• on 16 Giugno 2021

I vescovi di Sant’Eustorgio: Magno

Nell’Itinerarium Salisburgense, una guida ai corpi santi di Milano, redatta tra il VII e VIII secolo, è segnalata la sepoltura in Sant’Eustorgio di un vescovo al quale è stato dato l’appellativo di confessor: Magno.

L’unica fonte possibile è un’iscrizione, oggi perduta, che fu trascritta già alla fine del XIII secolo. Non si tratta di un’epigrafe vera e propria ma di un testo celebrativo, composto e riportato su pietra successivamente per promuoverne il culto.

Affresco del XVI secolo collocato nel coro di Sant’Eustorgio

Nel testo vengono citate le qualità morali di Magno: umiltà, fede e soprattutto carità.

Vi è anche un accenno ad alcuni prigionieri riscattati:“Magno per virtù, ruolo, meriti e nome, anche per l’aspetto, specchio, luce e immagine di Dio, risplendette insigne, arricchito dal dono divino, amando Dio sempre con tutte le forze; egli cui speranza certa fu Dio, seppe non essere reso insolente dagli eventi lieti, né annientato dai tristi; pronto a prestare la mano agli infermi, a vestire gli ignudi, a sgravare dal pesante giogo i colli dei prigionieri; sostenne i premi promessi del grande regno, sopraffando le grandi armi del suo nemico”.

Magno è raffigurato in un affresco del XVI secolo collocato nel coro di Sant’Eustorgio.

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